Serena

Serena, 41 anni. Atelierista.

Il 1° febbraio 2020, dopo aver trovato il coraggio di lanciarmi in questa nuova avventura, ho inaugurato il mio atelier. Non potevo immaginare che neanche un mese dopo mi sarei svegliata e avrei scoperto di non poter più lavorare.

Da febbraio dello scorso anno ho dovuto affrontare molte difficoltà e tanta incertezza: non ero mai sicura se potessi aprire l’atelier al pubblico o no. La mia non sembrava rientrare tra le attività necessarie che potevano rimanere aperte. Ma chi decide cosa è necessario? Per me può non esserlo andare dalla parrucchiera, ma può esserlo il fatto di andare a scuola di musica o di acquerello.

L’arte serve come servono le altre cose. Se stai morendo non ti salva la vita, però magari a qualcuno psicologicamente la vita l’ha salvata. L’ha fatto prima del covid e l’ha fatto sicuramente anche adesso.

Mi sembra che tra tutte le mie attività, quella dell’insegnare in atelier sia il mio manifesto politico. Credo che l’arte possa davvero migliorare le persone, e facendo quello che faccio, sento di dare il mio contributo alla società.