Gabriele

Gabriele, 29 anni. Tecnico dello spettacolo.

Quando a febbraio 2020 è iniziata l’emergenza Covid stavo già pensando di abbandonare il ruolo di tecnico durante gli eventi, continuando a collaborare con la compagnia teatrale nella progettazione e nelle mansioni d’ufficio, ma è stata comunque dura quando mi è piombata addosso la consapevolezza che, tutto d’un tratto, il lavoro non c’era più.

L’assegno di disoccupazione e i sostegni erogati nei confronti dei lavoratori dello spettacolo mi hanno permesso di vivere i mesi successivi tranquillamente. All’inizio, quando ancora si pensava che questa situazione sarebbe durata poco, mi sono sentito quasi liberato: ho avuto la sensazione di poter finalmente dedicare del tempo ai miei progetti personali. Ho trascorso i primi mesi dando sfogo alla mia creatività: ho progettato e costruito una escape room.

Non potendo riprendere il lavoro con la compagnia e non traendo alcun guadagno dalla mia escape room, che non ho potuto presentare al pubblico, a ottobre dello scorso anno mi sono ritrovato nella condizione di reinventarmi: ho mandato la messa a disposizione nelle scuole primarie del territorio e ho fatto il maestro, scoprendo che insegnare mi piace molto.