Ilaria

Ilaria, 34 anni. Scrittrice.

Il mio ultimo libro, Le cose da salvare, è uscito il 12 marzo 2020. Primo giorno di chiusura delle librerie a causa della pandemia.

Pubblicare un libro in quella situazione è stato emotivamente difficile: per due o tre mesi ho pensato che non avrebbe avuto una vita. Festival, saloni del libro e presentazioni sono momenti importanti per la promozione, sono occasione di incontro e dialogo. È un modo per far vivere il libro e non lasciarlo fermo su uno scaffale, dove poche settimane dopo rischia di arretrare per far spazio alle nuove uscite. Tutto si è improvvisamente spostato online e mi sono dovuta attrezzare per girare video e partecipare alle dirette da casa. Era surreale fare delle presentazioni in cui l’unica faccia che vedevo era la mia e al massimo quella dell’intervistatrice.

Col tempo ci siamo tutti abituati alla modalità online senza traumi, ma fortunatamente appena abbiamo potuto riprendere a incontrarci di persona c’è stata una risposta entusiasta. Penso che il valore sia nel convivio al di là del libro, nello stare insieme ad altre persone, ascoltare qualcuno che ha qualcosa da raccontare. Noi siamo animali sociali, torneremo a fare le cose fisicamente. Con lentezza, ma lo faremo.